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Sometimes people talk and write about me... 


Interview for Le Cool Roma

http://lecoolromablog.com/2013/02/21/odd/

Ciao Odd, come va? Che novità ci sono nella tua “oddhouse”?
Ciao LeCool, qui tutto bene. Le novità sono una nuova house e finalmente un laboratorio tutto mio, se tutto va bene da giugno.

Cosa ci hai disegnato per la cover di questa settimana?
In questo periodo mi piace disegnare animali, la cover è un felino che è un’altalena e su quella altalena una bimba. Rivedendola dopo un paio di giorni, mi dà l’idea di un presagio, non necessariamente qualcosa di negativo. A volte è bello dare un senso a posteriori a quello che si disegna, ci sono sempre dei meccanismi in movimento nel subconscio.

Vedo alcune influenze  anni ’60 e ’70 nei tuoi lavori. Rielaborazioni della poster art in chiave contemporanea?
Mi piacciono molto le forme e i colori di quegli anni, hai visto giusto. La rilettura in chiave contemporanea deriva dal fatto che è impossibile non essere contaminati dall’ambiente che ci circonda, sarebbe anche uno sbaglio cercare di non esserlo.

Il tuo immaginario è non solo musicale, ma anche molto cinematografico. Che rapporto hai con le altre arti? E visto che ci sei, dicci un artista, un regista, un musicista e uno scrittore che apprezzi davvero.
Suono in una band quindi direi che il mio rapporto con la musica è viscerale, un bisogno. Con tutto il resto mi pongo da voyeur, sbircio da dietro le tapparelle e ogni tanto mi intrufolo. Un tempo leggevo molto, ora decisamente meno (purtroppo). Vediamo, un artista Keith Haring, un regista Sergio Leone, un musicista Eddie Vedder, uno scrittore Bukowski.

E con Roma invece? Qual è il tuo rapporto personale e lavorativo con questa città?
Nell’ultimo anno mi è capitato di incontrare artisti e illustratori romani con i quali mi sono trovato in sintonia e con i quali condivido una mia nuova passione, la serigrafia. A livello lavorativo sarebbe dovuto andare in porto qualcosa ma poi è saltato tutto… speriamo in un futuro prossimo. Ci vivrei? Si.

Dove possiamo vedere i tuoi lavori? Sia sul web che dal vivo.
Ho un sito che aggiorno frequentemente: www.odd-house.com
Facebook eventualmente: www.facebook.com/itsoddbutilikeit
Dal vivo per ora non ho in programma esposizioni, ripartirò a maggio con materiale nuovo.

Progetti futuri e sogni nel cassetto.
Progetti futuri/in corso sono la realizzazione di un murales per uno studio di registrazione a Bolzano e poi finalmente dedicarmi più intensamente alla serigrafia delle mie illustrazioni.
Un sogno è quello di realizzare un poster per i Queens of the Stone Age (Josh Homme ora lo sai)

intervista di Luca Marengo

 

Intervista su zamenhof.it

1. Qual è stata la tua formazione artistica, come sei arrivato a fare poster?

Ho frequentato la scuola internazionale di grafica a Venezia e subito dopo ho lavorato in un’agenzia di comunicazione per due anni. Dal 2004 sono un libero professionista e lavoro come illustratore e graphic designer.  Suonando e conoscendo i promoter locali sono arrivato a fare i primi poster, poi non ho più smesso.

2. Quello della grafica/illustrazione è il tuo mestiere principale o un diletto secondario rispetto a qualcos’altro?

Per fortuna è il mio lavoro.

3. Riusciresti a richiamare alla mente chi è stata la tua primissima fonte di ispirazione e per quale motivo? Valgono anche episodi risalenti all’asilo nido.

Credo che la mia ispirazione agli albori sia stato Andrea Pazienza, il suo tratto mi ha affascinato dal primo momento. Era un visionario e mi piaceva la sua vena ironica, il suo essere allo stesso tempo velenoso e romantico.

4. E quali sono invece, ad oggi, gli artisti o le opere che ritieni fondanti per la tua ispirazione artistica?

Shepard Fairey è sicuramente il primo che mi viene in mente, ma non sono bravo a fare liste. Diciamo che quando lavoro pesco sempre dal mio immaginario e lì, più che nomi, ci sono figure.

5. Che cosa rappresenta per te la poster art?

Una boccata d’aria nella melma di mediocrità pubblicitaria che ci sommerge oggi.

6. Il tuo personale rapporto con la musica descritto in due righe?

Ho iniziato a suonare prima che a fare poster. Quindi oserei dire che sono arrivato ad avere un rapporto a tre con la musica.

7. Tre dischi tre a cui non potresti mai rinunciare quando lavori alle tue illustrazioni?

Led Zeppelin – Led Zeppelin IV
Nine Inch Nails – The Downward Spiral
Queens of the Stone Age – Song for the deaf … solo tre?

8. Tre cose tre che ti riguardano, senza pudore, non necessariamente riconducibili all’arte ma che pensi dobbiamo sapere per comprendere fino in fondo il tuo operato?

Pizza, testa dura e stelle.

 

Read the interview on Zamenhof site: http://www.zamenhof.it/ipra-expo-2012/oscar-odd-diodoro/

 

Interview for crewchro.blogspot.com

I've been interviewed for my posters on crewchro.blogspot.com/2011/12/odd-oscar-italy.html

 

www.somethingwelike.com

Interview for www.somethingwelike.com

read it here

 

Qui Bolzano - March 2011

Interview on a local newspaper